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Emergenza Coronavirus, gli ammortizzatori sociali disponibili

Emergenza Coronavirus, gli ammortizzatori sociali disponibili

Sono molte le imprese, grandi e piccole, alle prese con fermi produttivi legati all’emergenza sanitaria in corso. Uno dei primi interventi di sostegno è garantito dagli ammortizzatori sociali, cioè delle diverse forme di cassa integrazione, declinate in vari strumenti che si differenziano in relazione all’inquadramento previdenziale INPS dell’azienda.
Possono essere attivati gli strumenti “ordinari”, (CIGO – CIGS – FIS – FONDI DI SOLIDARIETA’ tra i quali sono compresi FSBA e FONDO AUTOFERROTRANVIERI). In assenza di questi, è possibile accedere alla CIGO in deroga, secondo le disposizioni previste da ogni singola Regione. Ad oggi, l’unica regione che ha sottoscritto un accordo per la cassa in deroga è l’Emilia-Romagna, che in questa prima fase ha stanziato 38 milioni di euro.

Di seguito un breve riassunto utile ad individuare, a seconda della tipologia aziendale, quale ammortizzatore sociale può intervenire.

AZIENDE ARTIGIANE
Tutte le imprese artigiane, indipendentemente dal contratto collettivo di lavoro applicato e del settore di attività, sono obbligate al versamento a FSBA. Si tratta delle imprese più svariate: estetica, acconciatura, autoriparazione, meccanica, vale a dire tutte le aziende artigiane (unica esclusa, l’edilizia), indipendentemente dall’attività. L’intervento di sostegno al reddito FSBA, con la prestazione dell’assegno ordinario, è previsto per tutti i dipendenti, a prescindere dalle dimensioni aziendali. Sino dal 26 febbraio, le parti sociali hanno sottoscritto un accordo interconfederale per che prevede una prestazione specifica straordinaria per sospensione/riduzione di attività legata all’emergenza Covid-19.

AZIENDE INDUSTRIALI E AZIENDE DELL’EDILIZIA
Possono accedere alla CIGO ORDINARIA, prevista per mancanza o riduzioni di lavoro, tutte le imprese industriali e tutte le imprese edili, anche artigiane. Anche in questo caso i settori sono molteplici: tutta la produzione, dalla moda alla meccanica, dalla plastica alla chimica e, come si è detto, tutta l’edilizia. Per potervi accedere, i lavoratori devono avere anzianità aziendale di almeno 90 giornate. In assenza di questo requisito, per questi lavoratori si potrà accedere alla CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA.

AZIENDE DEL TERZIARIO
Si tratta delle aziende dei servizi, indipendentemente dal contratto applicato, che rientrano nel campo di applicazione del FIS – Fondo di Integrazione Salariale. In questo ambito rientrano, ad esempio, tutte le imprese del commercio, anche se applicano altri contratti come, ad esempio, quelli artigiani. Il FIS prevede le seguenti prestazioni:

  • assegno di solidarietà per aziende la cui media occupazionale nel semestre precedente alla richiesta di intervento sia da 6 a 15;
  • assegno ordinario ed assegno di solidarietà per le aziende la cui media occupazione nel semestre precedente la richiesta di intervento sia oltre 15.

Va evidenziato che, poiché l’intervento in questione non è applicabile all’emergenza COVID-19, si potrà accedere al FIS richiedendo l’assegno ordinario solo per le aziende con media occupazione oltre i 15 dipendenti.
Come nel caso precedente, per accedere a questa integrazione del reddito i lavoratori devono aver un’anzianità di almeno 90 giornate.
Per i lavoratori che non raggiungono questo limite e per tutte le altre imprese del settore terziario con media da 1 a 15 dipendenti, è consentito l’accesso alla CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

AZIENDE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO NON ARTIGIANE
Per le aziende del trasporto pubblico non artigiane è previsto il fondo di solidarietà FONDO AUTOFERROTRANVIERI. La prestazione dell’assegno ordinario è prevista per le imprese con più di 5 lavoratori. Le aziende fino a 5 lavoratori potranno accedere alla CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

CASSA IN DEROGA
Possono accedervi le imprese del settore terziario sino a 15 dipendenti, le aziende del trasporto pubblico (non artigiane) sino a 5 dipendenti e altre imprese di diversi settori non richiamati nelle precedenti casistiche.

Per qualsiasi informazioni su queste forme di sostegno ci si può rivolgere direttamente alle sedi CNA (uffici paghe).

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