Abbiamo più volte sottolineato l’estrema cautela necessaria quando si decide di affidarsi a dipendenti esterni, in particolare a quelle di sedicenti cooperative che promettono rilevanti risparmi.

Questo tipo di attività, infatti, risponde a disposizioni di legge ben precise che, se non rispettate, comportano sanzioni anche rilevanti. È il caso di quanto accaduto per una cooperativa nella vicina Bologna, come potete leggere nell’articolo qui, e che ha coinvolto 80 piccole e medie imprese condannandole al pagamento di sanzioni comprese tra i 5.000 ed i 50.000 ciascuno.

La manodopera, infatti, va ricercata solo tramite l’assunzione diretta del personale o rivolgendosi alle agenzie di somministrazione regolarmente autorizzate dal competente Ministero, mentre i contratti di appalto o fornitura di servizi in genere non possono fare riferimento ad una mera fornitura di manodopera, ma devono essere finalizzati all’erogazione di un servizio o di un’opera da realizzare con organizzazione dei mezzi necessari e gestione dei rischi a carico dell’appaltatore.

L’invito è dunque a non fidarsi frettolosamente di chi propone manodopera sottocosto.

CNA è a vostra disposizione per aiutarvi a valutare questo tipo di proposte.