La Regione Emilia-Romagna intende incentivare gli investimenti in competenze per la specializzazione intelligente delle piccole e medie imprese. In particolare, sostenendo le imprese nella realizzazione di alcune attività specifiche legate al proprio capitale umano, anche con il coinvolgimento delle Università, dei laboratori accreditati della Rete Alta Tecnologia, degli enti e degli organismi di ricerca, dei centri per l’innovazione, dei Tecnopoli, delle associazioni Clust-ER regionali della Regione e degli ITS, con particolare attenzione alla parità di genere, alle nuove competenze STEM e a quelle in grado di operare per il raggiungimento degli obiettivi propri della nuova Agenda ONU 2030.

Risorse

Le risorse disponibili per finanziare i progetti sono 10.000.000€.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • Micro, piccole e medie imprese, i soggetti, enti, organizzazioni privati, iscritti nel repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) delle CCIAA competenti per territorio, che svolgono un’attività economica sia con le forme giuridiche tipiche delle imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche)
  • Chi ha l’unità locale o la sede operativa in cui si realizza il progetto nel territorio della Regione Emilia-Romagna

Interventi ammissibili

1. Sono ammissibili gli interventi volti ad investire in competenze per la specializzazione intelligente, per la transizione industriale e per l’imprenditorialità.
I progetti dovranno illustrare un piano triennale di strategia aziendale finalizzata a perseguire uno più obiettivi del bando, dovranno indicate le modalità di finanziamento e dovranno essere articolati in:

  • Fase A: Rilevazione dei fabbisogni di specifiche competenze all’interno della realtà aziendale necessarie per affrontare, alternativamente o congiuntamente:
    -la transizione digitale ed ecologica guidata dalla S3
    -l’innovazione dei metodi di produzione e di organizzazione, il materiale e i processi produttivi in maniera intelligente, sostenibile e continuativa
  • Fase B: Introduzione di azioni volte alla riduzione del mismatch tra domande e offerta di competenze, anche in ottica di genere, e con eventuale coinvolgimento delle Università, dei laboratori accreditati della Rete Alta Tecnologia, degli Enti e degli organismi di ricerca, dei centri per l’innovazione, dei Tecnopoli, delle Associazioni Clust-ER regionali della Regione degli AFAM e degli ITS.

Le azioni potranno riguardare:
a) introduzione di ricercatori ad alta specializzazione scientifica e figure professionali, anche manageriali e/o Temporary Manager, e/o esperti in digital marketing/marketing strategico, eco-desgin e transizione verde, sviluppo organizzativo ed Academy Aziendale/di filiera, in grado di far dialogare le imprese e il mondo della ricerca, della formazione, della finanza.
b) lo sviluppo di figure professionali e competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale, digitale ed ecologica e l’adattabilità al cambiamento, con particolare attenzione alla parità di genere, alle nuove competenze STEM e a quelle in grado di operare per il raggiungimento degli obiettivi propri della nuova Agenda ONU 2030.
c) il rafforzamento e il potenziamento delle competenze interne anche attraverso simulazioni, study visit, esperienze presso altre aziende italiane o straniere (stage o trasferte)
d) le eventuali azioni finalizzate all’organizzazione e/o al funzionamento di Academy interne e/o di filiera.

2. Sono ammissibili a finanziamento i progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti e/o servizi e/o processi produttivi e/o al miglioramento di prodotti e/o servizi e/o processi produttivi esistenti. In particolare, gli interventi compresi nei progetti dovranno prevedere:

  • Redazione di un piano strategico aziendale per la creazione, lo sviluppo, il rafforzamento, l’attrazione di competenze e/o per il loro trattenimento
  • Individuazione di un piano di azioni formative realizzate in autonomia o collegate alle misure FSE+

Gli interventi dovranno essere avviati a partire dalla data di presentazione della domanda e conclusi entro la data del 31 dicembre 2024.

Spese ammesse al contributo

Sono ammesse al contributo le seguenti spese:
a) acquisizione di consulenze specialistiche per la realizzazione del progetto, comprese le spese per la definizione, elaborazione e implementazione di modelli e/o strumenti per la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione dell’impatto del progetto;
b) spese di trasferta, ovvero, viaggio, vitto, alloggio del personale, per i casi di Study Visit, esperienze presso altre aziende italiane o straniere (stage o trasferte);
c) oltre alle spese sopra indicate, sono riconosciute forfettariamente spese generali in misura pari al 7% della somma delle voci A e B. Tali spese non dovranno essere oggetto di rendicontazione.

L’investimento complessivo per la realizzazione degli interventi proposti dovrà avere una dimensione finanziaria non inferiore a euro 30.000€

Tipologia di contributo

Contributo a fondo perduto, nella misura massima del 75% della spesa ammessa e per un importo non superiore a complessivi 50.000€. Il contributo è concesso in regime De Minimis e non è cumulabile con nessun’ altra agevolazione pubblica.

Il contributo è incrementato del:
10% in caso di inserimento di “nuovi talenti” nel proprio organico.
5% in presenza di una delle seguenti premialità:

  • Le azioni oggetto del progetto sono rivolte a personale, assegnate in un’unità locale o sede appartenenti ad una delle aree delle ZONE ALLUVIONATE o AREE MONTANE o AREE INTERNE o AREE 107.3.C;
  • Possesso del Rating di Legalità.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione dalle ore 10.00 del giorno 10 aprile 2024 e alle ore 13.00 del giorno 7 maggio 2024.