CNA Modena, promotrice dell’aggiornamento del Regolamento del Comune di Modena per i servizi alla persona fermo al 2004, ha organizzato un incontro alla presenza dell’Assessore Ferrari di presentazione del nuovo testo.

Grazie all’efficienza dell’amministrazione comunale che ha aperto un tavolo assieme alle altre associazioni di categoria, la polizia locale e l’AUSL di Modena, – commenta Maria Luisa Burani, responsabile CNA Benessere e Sanità – abbiamo raggiunto un obiettivo importante per i professionisti della bellezza e del benessere grazie all’impegno dell’Assessora Ferrari che ha colto l’importanza della ns richiesta e che, unita alle competenze dei propri tecnici, dell’ausl di modena, della polizia locale e delle altre associazioni, devo dire che siamo riusciti realizzare un documento considerevole e soddisfacente.

Alcuni dei passaggi più importanti:

  • Nel nuovo regolamento si parla non più di “parrucchieri”, ma di acconciatori.
  • È stata fatta chiarezza sui rispettivi ruoli: ad esempio l’attività di onicotecnica e della dermopigmentazione sono attività che rientrano nell’attività di estetica.
  • La novità che è stata inserita in questo regolamento è “l’affitto di poltrona o di cabina”. Si tratta dell’opportunità per acconciatori, estetisti, tatuatori e piercer di appoggiarsi a professionisti con attività già avviate.
  • Altro obiettivo del nuovo regolamento è l’incremento della professionalità attraverso un iter formativo più definito: diventa necessaria l’individuazione di un responsabile tecnico sempre presente all’interno dell’esercizio.
  • E per finire una parte riservata ai criteri igienico sanitari: dall’uso degli strumenti monouso e laddove non è possibile devono essere sterilizzati in autoclave. Il titolare dovrà tenere traccia dei processi di sterilizzazione, oltre che alla cartellonistica dedicata contenente le raccomandazioni e le controindicazioni d’uso dei macchinari. Le stesse norme igieniche che anche il periodo di lockdown ci ha abituati.

Crediamo che questo documento possa assumere un ruolo importante come strumento di contrasto all’abusivismo e ci aiuti sempre più a divulgare il sentimento della legalità a tutela dei nostri professionisti della bellezza e del benessere.

 

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