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Chiarimenti sul regolamento che disciplina gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali

Chiarimenti sul regolamento che disciplina gli appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali

Facciamo seguito a comunicazioni precedenti per fornire ulteriori indicazioni in merito ai requisiti di qualificazione necessari per partecipare agli appalti pubblici nelle categorie del restauro tutelate dal Ministero dei beni Culturali, alla luce delle recenti interpretazioni di Unionsoa e di alcuni pareri dell’ANAC in materia.

Requisiti generali
Sono richiesti tutti i requisiti etico-morali previsti dalla normativa vigente (art. 80 del Dlg 50/2016).

Inoltre, è necessaria l’iscrizione al registro della CCIAA, con i seguenti oggetti sociali:

Oggetto sociale Se riguarda i lavori di:
Scavi archeologici Scavo archeologico – OS25
Conservazione e restauro di opere d’arte Manutenzione e restauro dei beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici e materiali storicizzati di beni immobili culturali – OS2-A e B
Conservazione e restauro di opere d’arte Restauro e manutenzione di beni culturali immobili – OG2
Opere su verde storico relative a parchi e giardini Verde storico di cui alle disposizioni del Codice dei Beni culturali e e del Paesaggio – categoria OS24

Come noto, l’oggetto sociale non deve essere letteralmente identico a quanto indicato.

Requisiti speciali:

  • Idoneità tecnica
  • Idoneità organizzativa
  • Adeguata capacità economica e finanziaria

Idoneità tecnica  

Idonea Direzione tecnica

  • La direzione tecnica è assunta da soggetto singolo o più soggetti
  • Unicità di incarico
  • Atto di nomina
  • Contratto d’opera regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate e/o dimostrazione di assunzione di ciascun Direttore Tecnico con estratto libro matricola / Libro unico (non necessario se coincide con il titolare, LR, amministratore, socio).
  • Fino a quando saranno pubblicate ufficialmente le linee guida ANAC di cui all’art. 83 del Codice dei contratti, dimostrazione esperienza acquisita nel settore dei lavori su beni culturali quale responsabile della condotta dei lavori per un periodo non inferiore a 2 anni da comprovare con idonei certificati esecuzione lavoro attestanti tale condizione debitamente vistati dall’ente sottoposto alla tutela del bene.

Inoltre, come capacità tecnica professionale:

  • Per la categoria OG2 ( restauro beni immobili protetti dal ministero dei beni culturali) occorrono in via alternativa:
    • Iscrizione all’albo professionale – Sezione A degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
    • Laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali.
    • Risulta ancora confermata la deroga per Direttori Tecnici che svolgevano la funzione di DT alla data del 01/03/2000 (ex art. 26 del Dpr 34/2000), ossia quando era in vigore l’Albo Nazionale Costruttori.
  • Per la categoria OS2-A e OS2-B ( restauro di superfici decorate su beni immobili e di beni mobili di interesse storicoe archivistico) occorrono in via alternativa con riferimento allo specifico settore di competenza a sui si riferiscono le attività di restauro la presenza di:
    • Restauratore di beni culturali – con diploma rilasciato da scuole di alta formazione e di studio
    • Soggetti di cui all’art. 29 comma 9 del Codice dei Beni Culturali qui riportato:
      L’insegnamento del restauro è impartito dalle scuole di alta formazione e di studio istituite ai sensi del decreto legislativo nr. 368/1998, nonché dai centri di cui al comma 11 e dagli altri soggetti pubblici e privati  accreditati presso lo Stato. La Legge individua le modalità di accreditamento, i requisiti minimi organizzativi e di funzionamento di questi soggetti, le modalità della vigilanza sullo svolgimento delle attività didattiche e dell’esame finale abilitante alle attività e avente valore di esame di Stato. Il procedimento di accreditamento si conclude con provvedimento adottato entro novanta giorni dalla presentazione della domanda corredata dalla prescritta documentazione.

 Esecuzione dei lavori – Art 7 del Regolamento

  • Certificati Esecuzione Lavori comprovanti l’avvenuta esecuzione dei lavori per un importo complessivo uguale o non inferiore al 70% dell’importo della classifica per cui è richiesta la qualificazione. Non vi sono limiti temporali solo se è rispettato il “principio di continuità nell’esecuzione dei lavori

La continuità nell’esecuzione dei lavori viene valutata positivamente quando tra i diversi lavori eseguiti vi è un’inattività non superiore ai 12 mesi (eventualmente verificabile anche con documentazione alternativa al certificato di esecuzione lavori ). il certificato lavori eseguiti a cavallo del decennio possono essere utilizzati interamente ; il periodo minimo ordinario da prendere in considerazione è quello dei 10 anni

Atti di trasferimento
In caso di atto di trasferimento di azienda, i requisiti sono trasferibili solo se il trasferimento comprende anche la figura del Direttore Tecnico e questi permanga nell’organico del cessionario per un periodo di almeno 3 anni. Se il “vecchio” direttore tecnico dell’azienda ceduta non possiede i requisti della nuova normativa, può ugualmente ricoprire questo ruolo a patto che rimanga nell’organico della nuova azienda.

Idoneità Organizzativa

Per imprese con categoria OG2
Requisiti equivalenti alle altre categorie del Dpr 207/2010:

  • costo complessivo per il personale dipendente calcolato negli ultimi 10 anni uguale o superiore al 15% di cui almeno il 40% per personale operaio

in alternativa

  • Costo complessivo personale a tempo indeterminato relativo agli ultimi 10 anni uguale o superiore del 10% di cui almeno l’80% per personale tecnico, titolare di laurea o diploma.
  • Dichiarazione sulla consistenza dell’organico medio con evidenza dei costi per versamenti INPS, INAIL e Casse Edili.
  • Il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente è documentato dal bilancio corredato da relativo nota di deposito e riclassificato in conformità delle direttive europee

Per imprese con categoria OS2-A e OS2-B

  • Presenza di Restauratori di beni culturali in numero uguale o superiore al 20% dell’organico complessivo dell’impresa e dalla presenza di collaboratori restauratori in numero uguale o non iferiore 40% dell’ dell’organico complessivo dell’impresa.

Oppure in alternativa:

  • Costo sostenuto per il personale dipendente con qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore di beni culturali uguale o non inferiore al 40% della somma degli importi dei lavori in OS2-A e OS2 eseguiti nel decennio inteso come periodo di qualificazione. Per i Direttori Tecnici non dipendenti, i costi di cui sopra, corrispondono alla retribuzione convenzionale.
  • Per imprese che nell’ultimo decennio abbiamo avuto un numero medio di lavoratori dipendenti pari o inferiore a 5 unità l’idoneità è comprovata dalla presenza di almeno un Restauratore di beni culturali.

Adeguata capacità economica e finanziaria

  • Per imprese qualificate con altre categorie oltre le OS2-A e OS2-B e OS25:
    Requisiti equivalenti alle altre categorie del Dpr 207/2010:

    • Idonee referenze bancarie.
    • Cifra d’affari lavori non inferiore al 100% degli importi delle qualificazioni richieste nelle varie categorie.
    • Patrimonio netto positivo riferito all’ultimo bilancio – limitatamente ai soggetti tenuti alla redazione del bilancio
  • Per imprese qualificate esclusivamente con categoria OS2-A e OS2-B e OS25
    • Idonee referenze bancarie rilasciate da soggetto autorizzato ai sensi del dlg 01/09/1993 n. 385 (testo unico in materia bancaria e creditizia)

Entrata in vigore

Il decreto è entrato in vigore l’11 Novembre 2017 e le sue disposizioni si applicano:

  • ai contratti di PRIMA ATTESTAZIONE e di RINNOVO sottoscritti a partire da tale data;
  • ai contratti di VERIFICA TRIENNALE, riferiti ad attestazioni rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto si applicano le disposizioni del DPR 207/2010.
  • ai contratti di integrazione di categorie /classifiche , stipulati post 11 novembre si applica già quanto previsto dal nuovo decreto in ambito idoneità tecnica ma si deve verificare anche che la Direzione Tecnica rispetti i nuovi requisiti previsti all’art 13 .

Vi ricordiamo che il servizio Pubblici Appalti è a disposizione per qualsiasi integrazione o consulenze al riguardo.

Per maggiori informazioni:
Giovanni Flori, Responsabile Servizio Pubblici Appalti – tel. 059 418563 – flori@mo.cna.it
Pamela Michelini, Servizio Pubblici Appalti – tel. 059 418506 – pmichelini@mo.cna.it

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