CNA incassa l’appoggio della Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province Autonome.

“Nel dibattito sul disegno di legge Concorrenza abbiamo accolto con soddisfazione la coincidenza della posizione espressa dalla Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province Autonome, con le valutazioni e le proposte indicate da tempo dalla CNA”.

Lo ha dichiarato Franco Mingozzi, Presidente di CNA Autoriparazione, commentando il parere trasmesso dalla Conferenza Unificata alle Commissioni congiunte Attività Produttive e Finanze della Camera, sul disegno di legge Concorrenza.

Confermando le perplessità manifestate nel corso di un esame preliminare del provvedimento, effettuato prima della sua presentazione alla Camera dei deputati, la Conferenza delle Regioni, è tornata a mettere in evidenza le modifiche ritenute indispensabili. In primo luogo, dopo aver ribadito la libertà di scelta dell’assicurato di far riparare il proprio veicolo da imprese di autoriparazione di fiducia, si propongono emendamenti volti ad evitare l’imposizione vessatoria delle Compagnie di assicurazione, prevedendo comunque l’obbligo della riparazione dei veicoli danneggiati in conformità alle prescrizione tecniche del fabbricante.

Nel documento delle Regioni si afferma chiaramente che le misure proposte nel DDL non appaiono adeguate a contenere i prezzi né ad arginare il fenomeno delle truffe. Il contenuto è molto chiaro: “… deve essere garantita la libertà contrattuale, bilanciando i rapporti tra le Compagnie di assicurazione e gli assicurati, precludendo la facoltà per le Compagnie stesse di pubblicizzare o proporre l’inserimento di clausole vessatorie, quali il divieto di cessione del credito o che impediscano, o condizionino il ricorso, da parte degli assicurati, ad autoriparatori di fiducia”.

Viene richiesto poi il rafforzamento degli obblighi di informazione e trasparenza a tutela dell’assicurato, la garanzia della libertà contrattuale, attraverso un bilanciamento dei rapporti tra Compagnie di assicurazione e clienti e la preclusione della facoltà di introduzione di clausole vessatorie, quali il divieto di cessione del credito.

“È importante sapere che un soggetto istituzionale così autorevole e di peso, e al di sopra delle parti, come la Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province Autonome, abbia espresso la nostra medesima valutazione – afferma Silvano Dallari, Presidente della categoria per Modena – confidiamo che il Parlamento voglia tener conto di un parere così importante. Questo è un buon risultato, ottenuto anche grazie al duro lavoro portato avanti dalle CNA provinciali su tutto il territorio italiano”.