superbonus

Con l’Ordinanza n. 12 del 24 novembre 2025, la Regione Emilia-Romagna ha definito criteri e modalità per l’assegnazione di un contributo aggiuntivo straordinario destinato al completamento della ricostruzione abitativa dopo il sisma del 2012.
Come anticipato nelle scorse settimane, la Struttura Commissariale ha lavorato su uno strumento agevolativo che potesse offrire un sostegno economico al completamento degli interventi, in sostituzione delle agevolazioni specifiche al post-sisma garantite dal “Superbonus” il cui termine è fissato al prossimo 31 dicembre.
L’obiettivo dell’Ordinanza è dare un impulso decisivo agli interventi ancora incompleti sugli edifici a prevalente uso abitativo colpiti dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012 e dare un aiuto concreto a chi sta portando avanti cantieri complessi in un contesto economico difficile, come ha ricordato l’assessore regionale delegato alla Ricostruzione post sisma, Davide Baruffi.

Chi può accedere al contributo

Il “contributo straordinario” è destinato a coprire le quote rimaste a carico dei beneficiari in relazione a superamenti del costo convenzionale, aumenti dei prezzi dei materiali dal 2021 al 2025 e revisioni dei prezzi di contratto eventualmente pattuiti per le opere ancora da eseguire nel 2026. Il contributo è previsto anche a copertura delle spese tecniche correlate non già coperte dal contributo ricostruzione.
È pertanto destinato esclusivamente agli interventi che, al 31 dicembre 2025, non abbiano ancora depositato l’istanza di erogazione del saldo finale del “contributo ricostruzione”, pertanto è rivolto esclusivamente alla copertura di spese non già sostenute dal beneficiario ed i cui giustificativi non siano, comunque, emessi antecedentemente al 1° gennaio 2026.
Non è cumulabile, inoltre, con il contributo “caro-materiali” (Ordinanza n. 10/2022).

Determinazione del contributo concedibile

Il massimale ammissibile è di 96.000 euro per unità immobiliare ed è incrementato del 50% unicamente nel caso in cui il numero complessivo di unità immobiliari dell’edificio sia pari a una, e del 25% unicamente nel caso in cui tale numero sia pari a due.
Le pertinenze e le unità aggiunte dopo il sisma non concorrono al calcolo.
Se il beneficiario è un’impresa il contributo è concesso nei limiti del regime “de minimis” (Regolamento UE 2831/2023).

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate, attraverso la piattaforma Mude, dal 1 gennaio al 31 marzo 2026, prima del deposito del saldo finale del contributo ricostruzione.
I Comuni emetteranno l’ordinanza di concessione entro 30 giorni, mentre l’erogazione avverrà contestualmente ai Sal residui del contributo ordinario.