Erano 150 – online e in presenza – i partecipanti al convegno organizzato da CNA Modena, in collaborazione con la Camera di Commercio di Modena e la partecipazione degli Uffici Metrici territoriali, sul tema della metrologia legale e ai cambiamenti che negli ultimi anni hanno ridefinito la gestione delle verifiche e della formazione nel settore.
Un appuntamento tecnico, ma di grande rilevanza: la metrologia, ovvero la scienza che si occupa della misurazione in tutte le sue applicazioni, è un argomento che tocca tutti da vicino. A rendere ancora più importante il convegno, la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti, laboratori accreditati e operatori del comparto. L’obiettivo? Analizzare lo stato dell’arte della metrologia legale in Italia, approfondendo i temi della manutenzione, della formazione e dell’evoluzione normativa, e promuovere un confronto costruttivo su come rilanciare un percorso condiviso di aggiornamento professionale.
Ad aprire i lavori, i saluti del presidente della Camera di Commercio di Modena, Giuseppe Molinari, e del presidente di CNA Industria, Marco Malagoli, che hanno sottolineato come la metrologia sia una disciplina che tutela l’equità negli scambi e la fiducia nel mercato, garantendo standard di sicurezza e trasparenza indispensabili per il sistema produttivo.
Nei vari interventi tecnici, duranti i quali sono stati presentati dati e analizzati i settori coinvolti nei processi metrologici – sono stati chiariti anche molti dei dubbi esposti dalle imprese partecipanti, provenienti da tutta Italia
La parte finale dell’incontro è stata dedicata alle prospettive formative: Valeria Bellesia (CNA Formazione Emilia-Romagna) e Stefania Accorsi (consulente specializzata) hanno proposto la possibilità di istituire percorsi di formazione tecnica e normativa, con l’obiettivo di colmare il vuoto lasciato dalla cessazione dell’attività diretta degli ispettori metrici.
“L’introduzione del D.Lgs. 93/2017 ha rappresentato un cambiamento profondo per il sistema metrologico italiano – ha commentato Malagoli –. La liberalizzazione delle verifiche ha ampliato l’efficienza del sistema, ma ha anche interrotto un circuito formativo virtuoso. Per questo è urgente ripensare a un modello che unisca competenze tecniche e uniformità di standard, anche attraverso un possibile coinvolgimento degli ITS.”


