La bozza della Finanziaria 2026 introduce un pacchetto articolato di misure fiscali e del lavoro che interesseranno direttamente imprese, professionisti e lavoratori. L’obiettivo dichiarato è semplificare alcuni adempimenti, rafforzare gli investimenti e contrastare le irregolarità fiscali, intervenendo al tempo stesso su IRPEF, incentivi e regimi agevolati.

Fisco: modifiche a IRPEF, detrazioni e regimi agevolati

La manovra interviene sul secondo scaglione IRPEF, riducendo l’aliquota dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro.

Per i contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro si riducono alcune detrazioni del 19%, ad eccezione delle spese sanitarie.

Viene confermato a 35.000 euro il limite di reddito da lavoro dipendente per accedere o restare nel regime forfettario.

Novità anche per i buoni pasto: il valore esente dei buoni elettronici passa da 8 a 10 euro al giorno.

Interventi sul lavoro: premi, turni, settore turismo

Per il 2026 gli incrementi retributivi legati ai rinnovi contrattuali beneficeranno di un’imposta sostitutiva del 5% per i lavoratori con redditi fino a 28.000 euro.

I premi di produttività avranno un’imposta ridotta all’1% negli anni 2026 e 2027, entro il limite di 5.000 euro.

Sempre per il 2026, indennità di turni, lavoro festivo e notturno godranno di un’imposta sostitutiva del 15% fino a 1.500 euro (per redditi entro 40.000 euro).

Nel settore turistico-alberghiero è riconosciuto per i primi nove mesi dell’anno un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni collegate al lavoro notturno e straordinario festivo.

Misure per le imprese: investimenti, agevolazioni e riorganizzazioni

La manovra ripropone l’assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci, con imposta sostitutiva all’8% (o 10,5% per società non operative), oltre alla possibilità per l’imprenditore individuale di estromettere l’immobile strumentale con lo stesso regime agevolato.

Per le plusvalenze da cessione di beni strumentali, vengono riviste le regole di rateizzazione.

La tassazione dei dividendi viene aggiornata: l’esclusione da tassazione del 95% diventa applicabile solo quando la partecipazione è almeno pari al 10%.

Sono confermati strumenti di incentivo agli investimenti: iper ammortamento per i beni strumentali acquistati nel 2026, credito d’imposta per le imprese nella ZES Unica Mezzogiorno fino al 2028 e rifinanziamento della Nuova Sabatini.

IVA e contrasto alle irregolarità

In caso di dichiarazione IVA omessa, l’Agenzia delle Entrate potrà procedere alla liquidazione automatica dell’imposta utilizzando i dati delle fatture elettroniche, dei corrispettivi e delle LIPE. Le sanzioni arrivano al 120%, ridotte a un terzo se si paga entro 60 giorni.

Dal luglio 2026 scatta il divieto generalizzato di compensare alcuni crediti d’imposta nel modello F24 per il pagamento di contributi, mentre scende a 50.000 euro la soglia di debiti fiscali che blocca le compensazioni.

Professionisti e Pubblica Amministrazione

I compensi professionali da parte della PA saranno liquidati solo previa verifica della regolarità fiscale e contributiva del prestatore, da attestare al momento della presentazione della fattura.

Cosa fare ora

La portata delle misure richiede una valutazione tempestiva degli effetti sulle singole realtà produttive, soprattutto per chi intende sfruttare le agevolazioni sugli investimenti o riorganizzare il patrimonio societario.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla propria Sede CNA di riferimento.