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Lavoro: contributi regionali per l’adattamento dei posti di lavoro per disabili

Lavoro: contributi regionali per l’adattamento dei posti di lavoro per disabili

L’Agenzia Regionale per il Lavoro della Regione Emilia-Romagna (ARL) ha attivato una procedura finalizzata ad erogare contributi per adeguamento dei posti di lavoro in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%. I contributi vengono erogati con il Fondo Regionale per l’occupazione delle persone con disabilità attraverso una procedura “just in time”.

Potranno presentare richiesta di contributo i datori di lavoro privati e pubblici anche se non obbligati ai sensi della legge 68/99 con sede operativa, cui si riferisce l’intervento di adattamento, in Emilia-Romagna. Gli interventi finanziabili dovranno riferirsi a:

  • Adeguamenti che sono stati finalizzati a consentire assunzioni a tempo indeterminato, effettuate negli anni 2016, 2017 e 2018, ai sensi della L. 68/1999 o di altre discipline speciali riconosciute rilevanti dalla stessa L. 68/99 per l’adempimento degli obblighi assuntivi di disabili;
  • Adeguamenti finalizzati al mantenimento del posto di lavoro per lavoratori già in forza (disabili con aggravamento del deficit funzionale o soggetti per i quali sia sopravvenuta una invalidità in percentuale che ne consenta il riconoscimento ai sensi dell’art. 4 comma 3-bis e comma 4 della L. 68/99) realizzati nel 2016, nel 2017 o 2018;
  • Adeguamenti finalizzati al mantenimento del posto di lavoro per lavoratori già in forza (disabili con aggravamento del deficit funzionale o soggetti per i quali sia sopravvenuta una invalidità in percentuale che ne consenta il riconoscimento ai sensi dell’art. 4 comma 3-bis e comma 4 della L. 68/99) in via di progettazione;
  • Adeguamenti finalizzati ad effettuare assunzioni (a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno 12 mesi), di lavoratori iscritti al collocamento mirato L. 68/99.
    Sono ammissibili le seguenti categorie di spese:
  • acquisto/noleggio/leasing di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi;
  • effettuazione o acquisizione lavori edili per realizzazione o adeguamento impianti, compreso l’abbattimento di barriere architettoniche e gli interventi finalizzati a favorire la mobilità autonoma nell’ambiente lavorativo oggetto di contributo;
  • acquisto o sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;
  • svolgimento diretto o acquisizione di servizi di presidio e gestione del progetto;
  • acquisto o adeguamento tecnico di centralini per lavoratori non vedenti;
  • acquisizione di servizi di consulenza per la definizione del progetto e la sua realizzazione;

Non sono ammissibili le seguenti categorie di spese:

  • le spese non riconducibili all’elenco precedente;
  • le spese di gestione ordinaria, ripetitive e riconducibili al normale funzionamento dell’impresa;
  • le spese regolate per contanti o attraverso cessione di beni o compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore;
  • le spese documentate unicamente da note e ricevute;
  • le spese effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria dal legale rappresentante, e da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari, e dal coniuge o parenti entro il terzo grado dei soggetti richiamati, ad esclusione delle prestazioni lavorative rese da soci con contratto di lavoro dipendente e senza cariche sociali;
  • le spese effettuate e/o fatturate al beneficiario da società con rapporti di controllo o collegamento o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza.

Non più del 50% delle risorse disponibili potrà andare a interventi già realizzati.

Si precisa che per i datori di lavoro obbligati alle assunzioni ex L. 68/99 il contributo non può essere superiore all’80% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA sino a un massimo di 25.000 euro.

Per i datori di lavoro non obbligati, compresi i soggetti già ottemperanti prima di aver effettuato l’assunzione oggetto di domanda, che risultino quindi aver effettuato assunzioni in eccedenza rispetto alla quota di riserva, il contributo potrà essere pari al 95% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA sino a un massimo di 25.000 euro.

Le spese per le acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità di impiego dei non vedenti e la fornitura di strumenti adeguati all’espletamento delle mansioni di centralinista telefonico saranno rimborsate per intero.

Le richieste di contributo dovranno essere compilate esclusivamente attraverso l’apposita modulistica e dovranno essere inviate all’Agenzia regionale per il lavoro via posta elettronica certificata all’indirizzo ARLavoro@postacert.Regione.Emilia-Romagna.it a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso (23/01/2019) fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre le ore 12.00 del 01/07/2019.

Cliccare qui per scaricare l’avviso e la relativa modulistica.

Le richieste dovranno essere in regola con la vigente normativa per l’assolvimento dell’imposta di bollo. Il bollo deve essere apposto sul modello cartaceo di richiesta (Allegato 1) annullato con data e sigla e l’intero modulo dovrà essere scansionato e sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante.

Per quanto riguarda le opere edilizie la richiesta di contributo dovrà rispettare l’elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche di cui alla DGR 512/2018 laddove applicabile e dovrà essere corredata dalla specifica documentazione obbligatoria allegata all’Avviso.

I beneficiari dei contributi sono tenuti a:

  • fornire le informazioni e la documentazione richiesti dal presente Avviso;
  • permettere gli eventuali sopralluoghi da parte dell’Agenzia per il lavoro per le verifiche relative all’adeguatezza dell’intervento rispetto alle limitazioni funzionali della persona con disabilità;
  • segnalare tempestivamente ogni mutamento del rapporto di lavoro (licenziamento, dimissioni spontanee, ecc.) cui si riferisce il contributo, all’Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna.
  • essere in regola rispetto alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, alle disposizioni in materia di assicurazione sociale e previdenziale e quindi in regola con i versamenti contributivi.

L’ARL procederà al riconoscimento del contributo secondo l’ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’erogazione del contributo avverrà in un’unica soluzione dietro presentazione della documentazione della rendicontazione prevista (vedi lettera I Modalità di erogazione del contributo dell’Avviso).
I progetti approvati dovranno avviarsi entro 60 giorni dalla comunicazione di approvazione e dell’avvio si dovrà dare comunicazione all’ARL tramite pec all’indirizzo ARLavoro@postacert.Regione.Emilia-Romagna.it
Questi contributi si configurano come aiuti di Stato e devono rispettare le normative comunitarie in materia.

Eventuali informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti tramite mail avente per oggetto: “Fondo regionale Disabili” a: ARLavoro.ServIpl@regione.emilia-romagna.it.

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