Era composta da una quarantina di persone, tra imprenditori e funzionari, la delegazione di CNA Modena che ieri, mercoledì 26 novembre, ha preso parte alla visita alla comunità di San Patrignano, nelle colline riminesi.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Road, che mira a promuovere l’adozione di modelli di sostenibilità ESG e l’innovazione sociale. Tre gli obiettivi del progetto: potenziare la competitività delle imprese artigiane attraverso l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, stimolare le imprese a pianificare investimenti tenendo conto delle ricadute ambientali e sociali, creare un network per l’innovazione sociale, connettendo imprese tradizionali e cooperative sociali.
Proprio per questo alla visita ha partecipato anche Roberto Ganzerli, presidente della Cooperativa Sociale La Zerla di Mirandola, di cui ha illustrato le attività.
Perché San Patrignano? “perché non si tratta solo di un luogo fisico, ma di un simbolo di trasformazione e di riscatto sociale, così come l’impresa artigiana è stata in passato ed è ancora oggi”, ha commentato il segretario di CNA Modena Francesco Stagi.
E non è casuale che l’attività della comunità di San Patrignano si snodi attraverso il modo di essere e di fare artigiano, con i suoi laboratori che vanno dalla grafica alla tessitura, dalla falegnameria alla produzione di pane e tanti altri prodotti agroalimentari.
“Una valorizzazione dell’artigianato – sottolinea ancora Stagi – che fa onore a questo mondo e che tiene assieme il valore economico e quello sociale, dove, peraltro, CNA è molto impegnata. Lo testimoniano le oltre 500 associazioni – culturali, sportive, sociali – che seguiamo e supportiamo nella loro attività”.


