Aumentare la qualità, supportare la formazione degli imprenditori gli ambiti sui quali agire per la ripartenza del turismo modenese

 

Oltre 250 interviste realizzate in città (per il 20%) ed in provincia (in particolare la montagna, con un 41%), un campione rappresentativo di una realtà, la ricettività turistica modenese, che conta 2.650 camere in alberghi (il 30% del totale) e 6.216 camere in strutture extralberghiere (il 70%). È questo il campione utilizzato dallo studio Mv per la realizzazione di un’indagine commissionata da CNA con l’obiettivo di individuare le caratteristiche dell’ospitalità (professionale) modenese ed individuare gli ambiti sui quali intervenire, per cercare di ripartire dopo un’emergenza sanitaria che non è ancora finita e che farà sentire i suoi effetti ancora per lungo tempo.

LA QUALITA’. Il 61% degli alberghi modenesi si colloca nella fascia da 3 a 5 stelle, mentre poco meno di uno su tre si ferma tra una e due stelle. Questo rispetto alla classificazione ufficiale. I giudizi degli utenti, invece, sollevano un problema, in particolare per ciò che riguarda l’extralberghiero, visto che solo 41 delle 143 attività intervistate in quest’ambito ha una valutazione su Tripadvisor, che nel 9,7% dei casi è di 5 e nel 16,1% di 4.

LA GESTIONE. Questa si distribuisce equamente tra uomini e donne, con una leggerissima prevalenza di queste ultime, con una forte prevalenza nella fascia di età compresa tra i 45 ed i 59 anni, dato che mostra come non vi sia, almeno oggi, un problema legato al passaggio generazionale di queste attività. Così come non c’è un problema di preparazione di base: il 50% dei gestori/titolari ha un diploma di scuola superiore ed un su quattro la laurea. Cosa diversa, come vedremo, è invece la preparazione tecnica specifica.

LE POLITICHE DI SOSTEGNO. Questa vede in campo diversi attori: il Comune, la Provincia, la Regione, l’Apt, la Destinazione turistica, spesso poco conosciuti persino dagli addetti. È il caso della destinazione turistica: per quasi la metà degli intervistati è positivo essere con Bologna, ma c’è un’ampia parte di intervistati (uno su quattro, concentrati nell’Area Nord della provincia) che non conosce l’attività di questo e di altri enti: è del 73% la percentuale di chi non conosce l’operatività di Bologna Welcome o quella della Consulta Provinciale del Turismo. Quasi la metà degli operatori non conosce nemmeno Apt e Modenatur. Va leggermente meglio per Regione e Comune di Modena, gli unici due enti che escono con la sufficienza piena (rispettivamente 6,2 e 6,1) da questa analisi.

molto abbastanza poco per niente non so non conosco non rispondo indice (0-100)
Regione 20% 32% 14% 6% 5% 18% 4% 64
Comune di Modena 19% 27% 10% 10% 9% 20% 6% 61
Apt 10% 19% 15% 7% 8% 37% 3% 54
Modenatur 11% 17% 17% 9% 6% 37% 3% 52
Comune (residenza) 16% 19% 29% 17% 8% 7% 5% 48
Consulta Provinciale3% 10% 9% 5% 9% 61% 3% 47
Bologna Welcome 5% 6% 8% 8% 7% 62% 4% 43

LA PROMOZIONE. L’online è entrato con forza nella comunicazione aziendali, ma con caratteristiche e gestioni spesso troppo “casalinghe”, basate prevalentemente su competenze interne che devono essere potenziate e rese più efficienti. Se ne ha una prima testimonianza con l’analisi degli strumenti di vendita: il 50% colloca le camere attraverso il proprio sito, il 57% a Booking ma appena il 36% fa riferimento a Tripadvisor o portali simili (il 21% Airbnb, percentuale concentrata, come è lecito attendersi, sull’extralberghiero). Non che non ci sia una consapevolezza di questi limiti: appena un operatore su cinque ritiene che ci sia una mentalità adeguata alle esigenze dei turisti. Più della metà – il 55% – dice che questo è vero solo in parte, mentre l’11% risponde negativamente.

Del resto, non è casuale che il 56% del campione ritenga che un supporto e una formazione rispetto le strategie di marketing siano la principale necessità per le imprese, seguite dalla formazione aziendale (44%), dal miglioramento della situazione reddituale da ottenere attraverso tecniche specialistiche come il revenue management (35%) e il monitoraggio della concorrenza e della reputazione (33%).

Di fatto, l’accoglienza turistica modenese, seppur in forte crescita prima del Covid e alle prese con un rilevante cambiamento qualitativo, non ha ancora fornito alla domanda risposte adeguate, una valutazione che trova conferma nella scarsa conoscenza dell’attività degli operatori istituzionali che operano nel settore e nei limiti rispetto alle più moderne forme di gestione delle aziende del settore. Sono questi gli ambiti sui quali focalizzare gli interventi in questa (modesta) fase di ripresa.

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