L’art. 14 del decreto-legge “aiuti” (D.L. 50/2022) modifica ancora il meccanismo delle cessioni andando a modificare l’art. 121 del decreto Rilancio.

Il quadro che oggi si presenta, salvo ulteriori modifiche, prevede:

  • una prima cessione “libera”, ossia verso qualunque tipo di cessionario, da parte del committente-beneficiario dell’agevolazione che cede la sua detrazione o dell’impresa che ha concesso lo sconto in fattura al committente-beneficiario;
  • una seconda e terza cessione “qualificata”, ossia solo verso le banche e gli intermediari finanziari, incluse le società appartenenti a un gruppo bancario e le imprese assicuratrici operanti in Italia;
  • una quarta cessione esclusivamente da parte delle banche o delle società appartenenti a gruppi bancari che abbiano esaurito le ulteriori cessioni oppure, anche prima di aver esaurito quelle precedenti, ma sempre e comunque verso propri correntisti qualificabili come “clienti professionali privati” (ossia banche, fondi pensione, investitori istituzionali, organismi di investimento, imprese di investimento e imprese assicurative, imprese di grandi dimensioni). Escluse ulteriori cessioni.

Come specificato nell’art. 57 comma 3, le disposizioni si applicano alle comunicazioni della prima cessione del credito o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dall’1 maggio 2022.

Il nuovo meccanismo, modificato e proposto dal Governo, ha l’obiettivo di ampliare la capacità degli intermediari finanziari di acquisire i crediti fiscali che al momento è in una fase di stallo e ha gettato le imprese private nell’incertezza. Le banche hanno letteralmente “chiuso i rubinetti” e le imprese si trovano in sofferenza di liquidità, pur avendo, paradossalmente, i propri “cassetti fiscali” pieni dei crediti maturati in seguito allo sconto in fattura riconosciuto ai propri clienti.
Come ha sottolineato con forza CNA, se il meccanismo delle cessioni non riparte in modo fluido, molte imprese sono a rischio default.

 

Per maggiori informazioni:

Daniele Tanferri
Responsabile CNA Costruzioni
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Adelio Moscariello
Responsabile CNA Installazioni e Impianti
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