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Settore Legno e Arredo, chiarimenti: Export USA e Formaldeide

Settore Legno e Arredo, chiarimenti: Export USA e Formaldeide

L’EPA, Environment Protection Agency, ha anticipato al 1 giugno 2018 l’entrata in vigore negli Stati Uniti del regolamento sull’emissione di formaldeide dai prodotti compositi di legno adottando i limiti di emissione di formaldeide fissati dal CARB, California Air Resources Board.

Il CARB impone ai produttori, importatori, distributori e trasformatori di pannelli il rispetto dei seguenti limiti di emissione di formaldeide: 0.05 parti per milione per i pannelli compensati, 0.09 per i pannelli di particelle (truciolari), 0.11 per i pannelli di fibre (MDF) e 0.13 ppm per i pannelli di MDF sottili. I suddetti pannelli, se impiallacciati con legno o con bambù (woody grass veneer) utilizzando resine urea-formaldeide dovranno rispettare il limite di 0,05 ppm previsto per i Laminated Products.
Fino alla data del 22 marzo 2024 i trasformatori (produttori di pannelli impiallacciati) potranno dimostrare il rispetto dei limiti attraverso rapporti di prova conformi; dopo tale data anche queste produzioni dovranno rispettare i requisiti di certificazione di prodotto dei pannelli grezzi (4 audit/anno e certificazione di prodotto e non solo rapporti di prova conformi).

A partire, dunque, dal 1° giugno 2018 tutti i pannelli a base di legno ed i prodotti che li contengono, come ad esempio i mobili, per poter entrare nel mercato statunitense, dovranno essere conformi ai limiti di emissione di formaldeide sopra citati.

I produttori di pannelli a base di legno che vogliono esportare i propri prodotti negli USA dovranno produrre pannelli conformi ai limiti di emissione previsti dal CARB ATCM Phase II o dal U.S. EPA TSCA Title VI (entrambi prescrivono gli stessi limiti) e certificarli tramite un TPC (Third Party Certifier) riconosciuto da CARB e da EPA. I pannelli o i loro imballaggi dovranno essere etichettati come conformi al TSCA Title VI (Toxic Substances Control Act), riportando il nome del produttore, il numero di lotto, il numero del TPC riconosciuto da EPA e la dichiarazione che il prodotto è conforme al Titolo VI del TSCA.

Anche i prodotti finiti che incorporano pannelli a base di legno, per poter entrare negli USA, dovranno essere realizzati con materiali certificati, conformi ai limiti di emissione previsti dal CARB o da EPA e dovranno anch’essi essere etichettati come conformi al TSCA Title VI (Toxic Substances Control Act). L’etichetta potrà essere applicata sul prodotto finito o sul suo imballaggio e dovrà contenere almeno: il nome del fabbricante del prodotto finito; la data in cui la merce finita è stata prodotta (nel formato mese/anno); la dichiarazione che il prodotto finito è conforme al TSCA Title VI.

I produttori di manufatti che incorporano i prodotti a base di legno soggetti a regolamento dovranno conservare i documenti attestanti la conformità e la certificazione dei pannelli incorporati nei prodotti per tre anni, ed esibirli su richiesta del cliente o dell’autorità di controllo.
I certificatori di terza parte riconosciuti a suo tempo dal CARB – fra cui, il CATAS ed il Cosmob sono stati automaticamente approvati dall’EPA per i primi due anni di attività, con specifiche procedure di rinnovo. I produttori di pannelli a base di legno potranno, pertanto, rivolgersi a questi enti per le certificazioni. Per poter emettere attestati di ertificazione conformi alla legge TSCA Title VI però il TPC deve aver intrapreso l’iter di riconoscimento ed esser approvato ufficialmente dall’EPA.

Per maggiori informazioni:
Barbara Bulgarelli, responsabile CNA Produzione – tel. 059 418553 – bbulgarelli@mo.cna.it
Francesco Balducci, Consob – tel. 0721481269 – francesco.balducci@cosmob.it

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